Infortuni per cadute dall’alto su impalcature

In molte occasioni salta fuori l’eterno enigma, per il lavoratore in aziende elettriche, se usufruire o meno dell’impalcatura del costruttore/manutentore per accedere agli impianti poste sulle facciate delle case.

Di recente è stato fatto un importante convegno a Trieste riguardo appunto le cadute dall’alto. E’ abbastanza orientato al settore edile prprio perchè è quello che maggiormente incide sia in termini di infortuni che in termini di morti ma sfogliando le varie presentazioni riportate anche gli altri utilizzatori (fra i quali i servizi, in cui noi ci inseriamo) …. non sono poi tanto indietro.

C’è anche una interessante circolare (Circolare n. 30 del 3 novembre 2006) emanata di fresco che tratta i trabatelli su ruote che ribadisce, se ce ne fosse ancora bisogno, l’importanza della presenza delle istruzioni del costruttore per una corretta installazione e sancisce la necessità di apposita formazione agli operatori.

Voi elettrici che fate? Ci salite oppure no nelle impalcature dei costruttori? L’avete mai montato il trabattello disponibile nella Vostra azienda?

Saluti radiosi

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Crescita e decrescita

Ci sono effettivamente termini che rasserenano e termini che spaventano.

Nel titolo di questo articolo sono messi assieme ma perchè non provare ad esaminarli serenamente e con calma.

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) ormai è l’incubo degli stati moderni e ci si spaventa non appena il PIL stesso smette di crescere come si vorrebbe per non dire cosa succede quando addirittura cala … l’ossimoro ormai consolidato è che se il PIL cresce anche il benessere cresce, ma ne siamo certi??? Potrà crescere all’infinito???
A questo punto vi consiglio la lettura di un interessantissimo articolo che spero faccia riflettere e che spero vorrete commentare. E’ talmente ben fatto e semplice (anche io sono stato in grado di capirlo :-)) che è inutile che sprechi altre parole.

Saluti radiosi

Asta pubblica

Questa volta pubblico la notizia di un’asta ormai prossima che si terrà a Ravenna in Via Serafino Ferruzzi il 4/12/2006 ore 11.00 con mobili di pregio presenti nella sede vecchia sede ENEL

Tutti gli oggetti messi all’asta possono essere visionati presso la sede nei giorni 2 e 3 dicembre (Sabato e domenica prossimi) oppure sul sito dove è stato pubblicato il catalogo con le basi d’asta.

Arredi degli anni dalla fine dell’800 agli anni 50 Lampadari di Murano , Specchiera, Librerie, Credenze, Armadi, Armadi a serranda, Scrivanie, Tavoli, Poltrone, Sedie …. Ecc.

Un pezzo di storia che ognuno può portare a casa sua con base d’asta di puro realizzo ed anche a libera offerta

Saluti radiosi

I rifiuti ed i bastoncini per le orecchie

Di seguito una mia riflessione inviata ai due GAS di Forlì … spero sia condivisa o condivisibile 🙂
Un pò di tempo fa qualcuno del GAS GAS fi Forlì suggeriva dei bastoncini per le orecchie in offerta presso qualche farmacia locale; io non commentai nulla perché prima volevo provare un prodotto che proprio la moglie di un mio collega stà presentando in giro per le farmacie e che mi ha dato come campione gratuito.

Al di là della non località del prodotto (è di un’azienda Svizzera che chissà dove poi lo produce) volevo inviarvi una mia riflessione su questo interessante strumento che potrete meglio vedere al sito.

Ultimamente dopo la mia esperienza di peso dei rifiuti prodotti dalla mia famiglia sono arrivato alla conclusione (aiutato anche da Maurizio Pallante e Gianni Tamino…) che l’importante non sia la raccolta differenziata bensì la riduzione dei rifiuti e ogni cosa che và in questo senso è per me fondamentale.

Per quanto biodegradabile, ecologico, compostabile, leggero …. può essere un bastoncino per le orecchie sicuramente và ad accrescere i rifiuti prodotti da una popolazione di quasi 59 milioni di abitanti come l’Italia. Inoltre energeticamente per essere creato, prodotto e commercializzato indubbiamente richiede qualche tonnellata di petrolio (voglio essere buono…).

L’ideale è per me cercare di trovare prodotti riutilizzabili all’infinito, magari lavabili oppure dei quali si getti via solo una piccolissima e leggerissima parte. E così sono nati gli spazzolini in cui si getta via solo la testina con le setole mantenendo buono il manico, e così è adesso nato anche il bastoncino per le orecchie con delle spugnette che si possono lavare e/o sostituire mantenendo idonea l’impugnatura.

Io me ne frego del marketing e sicuramente non sono quì a farne ma spero di risvegliare lo spirito critico negli acquisti per non lasciarsi convincere dall’allettante termine che oramai accompagna tanti prodotti che, alla fine, vanno comunque e solamente ad aumentare il mucchio dei rifiuti che bruciamo e che conseguentemente ci ritorna nei polmoni.

Sempre con il massimo rispetto di tutti ma fermo nella mia direzione ostinata e contraria 🙂 ….. saluto radiosamente

P.s. se qualcuno è interessato posso provare a sentire con il mio collega se possiamo partecipare come GAS all’acquisto ottenendo magari una riduzione sul prezzo che, in farmacia, dovrebbe aggirarsi sugli 8 euri (1 stik + 6 spugnette).

P.s.2: Grazie Dennis!!!

L’ordine delle Arance

Dopo una faticosa organizzazione siamo riusciti, grazie al primario impegno di Max, a portare a termine il primo ordine di arance siciliane acquistate direttamente al produttore.

Per me questi agrumi (arance, mandaranci e limoni) hanno un altro sapore, mangiandole sento un pò di sapore di Giuseppe (chi le ha raccolte), seppur non lo abbia mai nemmeno sentito al telefono i racconti di Max sulle lunghe comunicazioni telefoniche e alcune epistole me lo fanno sentire molto vicino. Hanno il sapore anche del trasportatore (non ricordo il nome), di cui sentivo la voce al telefono mentre con Max lo aspettavamo e gli chiedavamo a che punto fosse … lo sbarco mattiniero dal traghetto a Salerno, la telefonata quando era all’altezza di Perugia, l’ultima a Mercato Saraceno in cui ho lasciato ogni speranza di poterlo vedere vista l’ora lasciando a Max l’onere e l’onore di accoglierlo come un eroe (figurarsi che gli ha portato un vasetto di acciughe per conto di Giuseppe) e aiutarlo a scaricare il camion per ripartire subito per i mercati di Bologna dell’indomani mattina. Rammento che lo scarico è stato fatto alle due di mattina 🙂

Mi raccontava Max che il trasportatore fuma il sigaro ed infatti a ben sentire mi sembra quasi di sentire anche l’odore di tabacco quando sbuccio un’arancia 🙂

Devo dire che i prodotti che mi arrivano a casa attraverso il GAS hanno tutte il sapore della consapevolezza, della fatica, non sono anonimi come quelli del supermercato. Tutti, in famiglia, stiamo molto più attenti a non sprecarli anche per il rispetto che ci lega a chi faticosamente li ha coltivati/prodotti e ce li ha venduti.
Non sò se riusciremo a reggere, finito l’entusiasmo iniziale, e ci faremo riassorbire dal vortice di ipermercati e centri commerciali che sorgono come funghi; mi auguro, comunque, che riusciremo a continuare proficuamente cercando di approfondire al massimo anche cosa c’è dietro ai prodotti che acquistiamo e che ci nutrono … diventare consumatori consapevoli e collegati alla terra che ci riassorbirà alla fine dei nostri pellegrinaggi (stasera mi sento filosofeggiante:-)

Grazie agli inGASati che lentamente ma con entusiasmo crescono, ai miei colleghi che hanno con entusiasmo partecipato all’acquisto, anche al GAS GAS in cui altre persone si sono fatte avanti prenotando e infine uno speciale grazie a MAX che umilmente e faticosamente ha reso possibile il tutto.

Stiamo faticosamente sviluppando una forma di consumo critico, etico, solidale …. UMANO!!!

Saluti radiosi

Esito elezioni Consiglio d’Istituto

Forse ricorderete che c'erano le elezioni del Consiglio d'Istituto e che avevo deciso di 
ricandidarmi per cercare di dare il mio, seppur piccolo ed umile, contributo.

Ebbene incredibilmente sono stato rieletto ... Spero di riuscire a non deludere dalle 
aspettative quanti mi hanno appoggiato ed anche gli altri...

Di seguito l'elenco dei componenti del Consiglio d'Istituto per i prossimi tre anni ...
Addocchiate chi conoscete e tenetelo battuto se avete delle idee pro scuola...

COMPONENTI GENITORI

RICCI MARCO

GIUNCHI ROMEO

BRANCHER CELESTINO

CAPPELLI RENATO

ROSSI MORENA

BENTIVOGLI MARCO

BOMBARDI ALFREDO

CEREDI LUCIANO

COMPONENTE PERSONALE DOCENTE

SCOTTI M.CRISTINA

TESEI MAURA

CAROLI ANTONELLA

MARALDI ELISA

AMADORI DOMENICA

BILLI DANIELA

ROSSI SAURO

VALECK ASTRID

COMPONENTE PERSONALE A.T.A.

FOSCHI PATRIZIA

TEDALDI MARINO

Membro di diritto: Prof. Rodolfo Valentini (Dirigente Scolastico)

Da questo mandato cercherò di inserire nel blog l'ordine del giorno dei vari consigli
e cosa succintamente si è discusso... In modo che possiate dirmi, se volete,
 la Vostra.

Saluti radiosi

Le pensioni …. e lo squilibrio tra generazioni

Le pensioni e ciò che ci succede attorno sono il più lampante esempio di quanto poco ci interessi il nostro prossimo, di quante parole ci siano ma poi, in sostanza, si lascia sempre alle generazioni a venire o ai più giovani la soluzione. Il sistema creato a suo tempo non si reggeva e chi lo ha creato non aveva idea (se non un suo unico interesse personale) di dove avrebbe portato nel tempo. Adesso chiunque provi a prendere a mano la cosa viene immediatamente considerato un terrorista dalla collettività, o meglio, dalla stampa, dalla politica, dai sindacati, ecc..

Ma perché???

Perché devo lasciare a Leonardo e Lorenzo (miei figli) una patata bollente che loro non saranno in grado di reggere e per la quale, magari, quando saranno in grado di capirlo s’incavoleranno come bestie con me che non ho fatto nulla!!! Insomma ma proprio l’Italia, nelle condizioni in cui è ridotta si può permettere, in Europa, di essere l’unica a mantenere le pensioni di anzianità????

Io posso fare poco ma tutto quello che posso lo faccio, mi sono cancellato dal sindacato da tempo perché oramai in mano ai pensionati o ai prossimi pensionati, non faccio scioperi di nessuna natura riguardanti questi argomenti nonostante le minacce … spesso non troppo velate di chi invece ha interesse a che le cose stiano così il più a lungo possibile. Stò già pensando di destinare il TFR a dei fondi pensione di Banca Etica (se mai si potrà) anche se, purtroppo, perderò il contributo aziendale uscendo dai fondi interni che invece godono di questo ulteriore “incentivo” (anche questa mi sembra una bella mafiata a favore dei soliti ….).

Che dire della stampa … Oramai le firme sono i soliti soloni ormai prossimi alla pensione quindi … Possono solo appoggiare qualsiasi soluzione che gli permetta di godere delle loro milionarie pensioni quanto prima. I giovani sono imbrigliati in contratti co.co.pro. Che non gli permettono nemmeno di pensare se riusciranno mai a permettersi una famiglia … figurati se pensano alla pensione… O se hanno voglia di contestare i vecchi …
Magari pensano che quanto prima se ne vanno loro tanto prima avranno un contratto un po’ più decente. Insomma, pur nel mio estremo ottimismo, la vedo cupa … e piuttosto complicata!!!

Saluti radiosi