Una nuova entità … cittadina :-)

Ultimamente sono stato piuttosto impegnato su una nuova “creatura” e cioè un nuovo blog dedicato ai Meldolesi.

Devo dire che questo mi ha dato un pò la spinta iniziale per mettermi in gioco sulla rete; purtroppo da solo faccio fatica a portare avanti il mio blog e tutte le altre iniziative che mi piace seguire ed inoltre era un pò di tempo che speravo di incontrare qualcuno che con me volesse condividere una partecipazione più attiva per Meldola e finalmente ci sono riuscito.

Tutto questo lo devo sicuramente a questo blog che mi ha messo in contatto con altri meldolesi attivi e sicuramente questa creatura non finirà i suoi giorni ma certamente rallenterò gli articoli su questo blog per concentrarmi maggiormente in qualcosa di slegato dal mio nome quindi più “cittadino” spostando su quel blog buona parte delle passioni (dalla partecipazione ai Consigli Comunali, agli impegni per la Scuola pubblica, ecc.).

Vi consiglio di iscrivervi ai feed Rss anche del nuovo blog e vi chiedo di estendere ad altri Meldolesi questa nuova entità in cui saremo in diversi ad esprimerci ed in cui ci sarà posto per tutti per farlo.
Saluti radiosi

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L’arte del colore nella colorazione e nella stampa dei tessuti

Iniziative Maggio - Giugno a Meldola

Una interessante serie di conferenze ed eventi alcuni dei quali proprio da non perdere …

Si và dalla seta e la strada che compie per arrivare fino addosso a noi, a come colorarla, dalle produzioni Italiane all’arte della stampa a ruggine (con omaggio di libro “L’antica Stamperia Visini”) a proiezioni di DVD su questo argomento e tavole imbandite.

C’è l’imbarazzo della scelta … forza e coraggio 🙂

Saluti radiosi

Le basi militari

Ho aspettato un pò per meglio rifletterci ma oramai ho consolidato una mia idea…

La Dal Molin di Vicenza è solo l’ultima delle dimostrazioni della nostra totale sudditanza nei confronti delle potenze straniere.

Credevo in una certa idea di pacifismo della sinistra ma mi sono dovuto ricredere … e amaramente. In più lo spettacolo di vedere esponenti di partiti al governo sfilare contro il governo stesso è una cosa ai limiti del ridicolo!!!!
Non ho partecipato alla manifestazione di Vicenza ma ne ho sentito diversi racconti e visto alcune registrazioni su arcoiris (non i 5 minuti massimo di riprese del telegiornale…) e mi sono fatto l’idea di una grande scampagnata pacifista. Purtroppo, per qualcuno che ci sperava, non ha permesso di sedare il tutto con la forza e dimostrare i muscoli e l’assoluta violenza dei movimenti pacifisti.

Io penso che sia doveroso far sentire che non vogliamo più cannoni, bombe atomiche, armi di qualsiasi natura e per farlo è inutile allargare basi militari (in buona parte a carico della nostra collettività) ma cercare di ampliare le possibilità di lavoro per i nostri giovani, le sicurezze sociali, i parchi di solidarietà che lottino contro l’inaridimento della Società.

Sono duro in queste considerazioni perché questa Società è a volte troppo dura!!!

Se volete firmare contro la dal Molin … io sono la 9463.

Saluti radiosi

Il miglior cuore … del mondo

Una bella storia per riflettere … ogni tanto serve fermarsi a riflettere. Tratta da una mailing list di una persona veramente ispirata che non ha mai, e dico mai, mancato di rispondere ad alcune richieste che gli ho fatto. Grazie Eugenio della tua umanità!!!
L’abitudine di un primario cardiologo era quella di vantarsi con i colleghi più giovani delle perfette condizioni del suo cuore; e a riprova di ciò mostrava loro non solo diagrammi ed analisi ma addirittura fotografie che riprendevano un muscolo cardiaco in perfette condizioni. E tutti quanti doverosamente ammiravano, perché lui era comunque un superiore ma anche perché  la categoria di solito tende agli strapazzi: notevole quindi trovare qualcuno in età matura che potesse vantare un cuore davvero perfetto, senza alcun minimo difetto, e che lo rendeva capace di performance non comuni. Così tutti erano concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più brillante ed in salute che avessero mai visto in vita loro.
Ma un giorno nell’usuale crocchio deferente capitò un vecchio collega, che tranquillamente disse: “A dire il vero questo tuo cuore è molto meno bello del mio”.
Quando mostrò le sue lastre e diagrammi , aveva puntati addosso gli occhi di tutti. Beh, certamente si trattava di un cuore funzionante, ma aveva un tale aspetto! Più che un cuore sembrava il vestito di Arlecchino, come ricoperto di cicatrici, con zone più o meno scure ed irregolari;  sembrava quasi se ne fossero stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri che però non combaciavano in maniera perfetta. Un organo bitorzoluto come un paesaggio collinare con vari monticelli ed avvallamenti.
Tutti quanti osservarono il vecchio con perplessità e commiserazione.

Solo il luminare guardando com’era ridotto quel povero muscolo cardiaco osò scoppiare a ridere: “Starai scherzando! – disse – Confronta il tuo cuore col mio: il tuo è tutto un rattoppo! E con queste accelerazioni improvvise dei battiti, oltretutto. Ma che dici?”
“E’ vero! – ammise il vecchio – Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, e un andamento di invidiabile regolarità; ma non ne farei mai a cambio con il mio. Vedi: ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore. E’ come se avessi staccato un pezzo del mio cuore per darlo via, e avessi ricevuto in cambio un pezzo di un cuore altrui, per colmare il vuoto. Ma, certo ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi: ed è quella la ragione di questa specie di cicatrici e bitorzoli, a cui però sono affezionato perché ognuna di esse mi ricorda quell’amore condiviso. Altre volte invece ho dato via interi pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: e questo spiega certi avvallamenti. Amare è rischioso, certo, e ti provoca anche quelle accelerazioni dei battiti che tu hai notato. Ma per quanto dolorosi siano questi buchi e questi segni che mi rimangono, tutto ciò mi ricorda sempre l’amore che ho provato per tutte quelle persone, anche per chi se ne è andato e, chissà? Forse un giorno taluni ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro.  Comprendi, adesso?  Un cuore esteticamente perfetto, liscio e levigato è soltanto lo specchio della paura di amare. Perché il vero amore traccia sempre un segno; non è qualcosa che possa lasciarti il cuore indenne”.

Saluti radiosi e … buona domenica!!!

E’ inziato il periodo campagnolo

foto orto

Oggi ho iniziato la piantagione con i primi pomodori da conserva e, per la prima volta, qualche pianta di cocomeri ed i meloni che invece avevo già piantato qualche volta con risultati soddisfacenti.

Per i cocomeri mi è stato detto di fare una buca profonda e mettere sotto del concime e così ho dato sotto al composter riuscendo a mettere così due belle carriole di terriccio compostato; forse mangerò i primi cocomeri alimentati dal resto di verdure e frutta e rifiuti organici della famiglia … sicuramente avranno un sapore migliore di qualsiasi altro 🙂

A breve farò anche un resoconto della giornata di raccolta firme contro la demolizione dell’ex macello.

Saluti radiosi

Di che stoffa sei fatto?

Incredibile il fermento che inizia ad esserci attorno a “problemi” che, volenti o nolenti, ci coinvolgono tutti in prima persona; spero che sarete in tanti assieme a me quel pomeriggio, magari si fa una delegazione meldolese di persone che vogliono capire seriamente cosa c’è dietro al proprio modo di vestirsi, ai propri abiti, alle proprie scelte e, soprattutto, se esiste un’alternativa e come la si può praticare.
Il titolo dell’articolo è proprio il titolo dell’incontro … per me vale la pena prendersi qualche ora di permesso 🙂

Vedete quì i dettagli ed anche un mio commento ….

Saluti radiosi

Turismo responsabile

Una iniziativa che è relativamente vicina a noi ma che per me significa parecchio per le possibile ricadute culturali che può avere e vi chiedo di leggere pazientemente ed esprimere la Vostra opinione.

Probabilmente dobbiamo iniziare ad andare oltre al turismo di massa e non dire di “essere andati” in Egitto pensando che stare 7 giorni in un villaggio turistico sul mar rosso con magari una gita alle piramidi rappresenti l’avere visitato l’Egitto. Sò che la posizione è forte ma forse si deve andare oltre alle apparenze ed iniziare, seriamente, a rivedere la propria impronta. Tranquilli, mi ci metto io per primo dentro. Magari sarà l’inizio di una nuova era dei viaggi 🙂

Per una nuova etica del viaggio a Faenza è nata T-ERRE
Il turismo responsabile al centro dell’attività dell’associazione

Il turismo, la principale attività economica nel mondo dopo l’industria del petrolio, si propone spesso, anche attraverso l’immagine stereotipata da “club vacanze”, come fenomeno di consumo, disattento alla “sacralità” di luoghi e popolazioni, disinteressato ad uno scambio rispettoso, che finisce per confondere folclore con cultura, souvenir con produzione locale, elemosina con sviluppo.
In controtendenza un nuovo modo di fare turismo si sta sempre più diffondendo, basato su rispetto, educazione, etica, giustizia: il turismo responsabile. Particolare attenzione è data nel “turismo responsabile” ad una equa distribuzione del reddito tra tour operator e Paese ospitante: i viaggi si prefiggono l’obiettivo di lasciare una buona quota del prezzo della vacanza presso il Paese di soggiorno andando a finanziare anche progetti di sviluppo.

A Faenza sta avviando le proprie attività la neonata Associazione “T-ERRE, Turismo Responsabile” con lo scopo di sviluppare iniziative e progetti promozionali, di viaggio, culturali e formativi nel campo del turismo responsabile e che prosegue l’azione avviata fin dal 2004 dal progetto “Per una nuova etica del viaggio” sviluppata da Giorgio Gatta, il quale si propone oggi, assieme a Giuseppe Olmeti e ad altri volontari romagnoli, di ampliare l’esperienza e consolidarne i risultati.
“Volontà primaria dell’Associazione T-ERRE – spiega Gatta – è quella di attivare una rete di collaborazioni e sinergie tra privati, enti, associazioni, cooperative e imprese per promuovere una filosofia e una modalità di viaggio che concorrano a trasformare atteggiamenti e comportamenti di relazione ed approccio nei confronti dei popoli e dei territori visitati”.

Collaborano al progetto numerosi associazioni ed enti: da Trama di Terre (Imola) a Comitato di Amicizia (Faenza) socio di Mani Tese, da Agriturismo Dulcamara (Ozzano dell’Emilia) a Cosmopolite di Faenza, da Equoland, una delle più importanti centrali di importazione del commercio equo in Italia,  all’Associazione “Intorno al cerchio” di Bologna.

Il progetto ha il patrocinio e il sostegno di Confcooperative e vi aderiscono in qualità di “sponsor tecnici” aziende locali – COFRA, Faventia Tourist, Cambiamenti, Coop Aleph, Carta Bianca – le quali, solidali negli obiettivi dell’associazione, forniscono supporto nel campo dell’organizzazione dei viaggi, della grafica, della comunicazione ai mass media e della stampa dei materiali divulgativi.

L’Associazione T-ERRE ha avviato un solido programma di viaggi “responsabili” per il 2007 che propone:
Burkina Faso – nel paese degli “uomini integri”
Benin – la terra della amazzoni
Marocco – dalle città imperiali ai villaggi berberi
Perù – oltre il mistero degli Inca

Per maggiori informazioni: Giorgio Gatta,  ggatta -at- wooow.it  www.t-erre.org,
blog http://turismoresponsabile.blog.kataweb.it/terre/

Saluti radiosi